martedì 14 ottobre 2008

Che cos'è l'accessibilità sul web, come far diventare un sito accessibile

Partendo dal presupposto, che prima di questa ricerca non ero a conoscenza di questo argomento e confondevo il termine accessibilità con visibilità del sito internet, ripropongo i risultati del mio lavoro sinteticamente:

chi è totalmente privo della vista o ha funzionalità ridotte - dai non vedenti agli ipovedenti a diversi livelli - trae dall'uso del computer i maggiori benefici per far fronte efficacemente alle proprie difficoltà.
Grazie agli screen reader, i sintetizzatori vocali che hanno migliorato progressivamente le loro prestazioni, alla barra braille, che traduce in codici tattili i contenuti dei testi, alle schede audio (soundblaster), a un modem e ai comandi da tastiera, predisposti anche per navigare utilizzando il mouse e le icone, un non vedente è in grado oggi di utilizzare perfettamente le versioni più aggiornate di un sistema operativo che si regge esclusivamente sulla grafica come Windows, leggendo ciò che appare sul suo monitor, usando i più diffusi software (per esempio, editor di testo, database, fogli elettronici; così come programmi di posta elettronica, browsers, ecc.); i non vedenti muniti dell'hardware necessario possono stampare, anche in braille, i documenti prodotti e scansionare testi e immagini. Esattamente come qualsiasi altro utente informatico normodotato.

I vantaggi del software per la distribuzione dell'informazione per i fruitori e i creatori di contenuti.

Se mi fermo a riflettere su questo tema e penso a quello che sto facendo allora la prima risposta che mi viene in mente è la seguente: tramite il software siamo tutti creatori e fruitori allo stesso tempo di contenuti. Abbiamo tutti le stesse possibilità di partenza (badate bene di partenza ma non di arrivo) per esprimerci e trovare quel dato che non trovavamo in altri strumenti di comunicazione.
Chiuso questo pensiero si apre un mondo intero, bisogna domandarsi chi ha la possibilità davvero di accedere a questi software, chi sono gli utenti e che uso ne fanno?. Attraverso il software per esempio potrei rafforzare notevolmente una mia idea "sbagliata" perchè sono così cieco da non andare oltre i siti che mi danno ragione. Ovviamente può avvenire l'esatto contrario, come può succedere semplicemente che i nuovi mezzi di comunicazione lascino fuori dalla porta una gran parte di popolazione che non ha le risorse economiche e intellettuali per accedervi, creando così una nuova discriminazione globale.

giovedì 9 ottobre 2008

Creazione del report

La creazione della reportistica avviene seguendo un processo suddiviso in tre fasi: alla base di tale processo vi sono i dati (I fase), i quali attraverso l'impiego di strumenti software (II fase) portano ai contenuti della conoscenza della reportistica (III fase).
I dati vengono memorizzati, in genere, in opportunei archivi di tipo informatico chiamati DBMS (Data Base Management Sistem) organizzati in tabelle. Tali tabelle, o in statistica matrice di dati, sono costituite da una serie di righe e colonne: nelle righe vi sono i record, definiti statisticamente unità o entità statistiche; nelle colonne, invece, compaiono i campi o field che in statistica corrispondono ai caratteri/variabili.
La relazione tra record-campo e entità-variabili identifica la misura o, in statistica, modalità di un carattere.In particolare le tabelle di contingenza o doppie di frequenza analizzano le relazioni tra due o più variabili, tali relazioni vengono definite campi chiave di tipo primario o secondario.

Normalizzazione del database

Processo di normalizzazione: si tratta di un procedimento per eliminare definitivamente la ridondanza dalle relazioni e quindi dal database.

Ridondanze: Caratteristica di ciò che è ridondante. Aggiunta di parole non necessarie alla comprensione di una frase.
Esistono vari livelli di normalizzazione (forme normali) che certificano la qualità dello schema del database.
Le prime tre regole di normalizzazione di una database:
Prima forma di normalizzazione: Una tabella di un database si dice "tabella in prima forma normale" se,e solo se, le informazioni presenti in due colonne sono identiche e quindi abbiamo dati ripetuti.
Seconda forma di normalizzazione: Una tabella di un database si dice "tabella in seconda forma normale" se, e solo se, non vi è presente al suo interno una colonna che contiene dati che possono derivare da altre colonne presenti all'interno della stessa tabella.
Terza forma di normalizzazione: Un database si dice di terza forma normale se e solo se non vi sono dati duplicati all'interno dello stesso. Questo tipo di normalizzazione dobbiamo vederlo come l'ampliamento della prima. Mentre nella prima non vi devono essere dati ripetuti nella stessa tabella, qui la ripetizione dei dati non deve avvenire nelle colonne delle tabelle del database. Basta infatti una sola colonna con determinati valori e poi ci si relaziona a quella.

lunedì 6 ottobre 2008

I principali strumenti software disponibili per la creazione e mantenimento di home page

La cassetta degli attrezzi di un neocomunicatore, diciamo di uno studente squattrinato ma con un computer e una linea internet a pagamento o scroccata dal vicino, grazie al wifi, si compone o si dovrebbe comporre essenzialmente di: un blog, una iscrizione a un social network, una pagina su youtube, dove caricare i video fatti il sabato sera con gli amici anche se in cuor suo sperava di utilizzarlo per qualche scopo più nobile e ovviamente, msn e il myspace. In realtà manca un unico strumento, la homepage tanto importante quanto oscura, per quanto riguarda la sua creazione, in realtà se sbirciamo su internet scopriremo che esistono dei software capaci di aiutarci in tale missione. Dal complicato html (utilizzabile solo con una guida scaricata da Internet, per capire come costruire le cosidette stringhe) a programmi più professionali quali, frontpage, isola studio, visual studio, dreamweaver e molti altri dal garbuglioso funzionamento fin quando (usando un termine comune agli amanti del pc) non inizi a smanettarci sopra.

Riflessioni: dati,fatti,informazione e conoscenza, interrelazione, differenza ruolo del comunicatore

Escher, attraverso le sue opere realizza degli splendi effetti ottici, tu pensi di vedere qualcosa che appare a prima vista concreto, normale, ma se aguzzi la vista ti accorgi che ciò che egli disegna nella realtà non ha concretezza, sono cose irrealizzabili. Questa non vuole essere una digressione, vuole essere uno spunto di riflessione, che dovrebbe avvenire prima della trasformazione che porta i dati a diventare informazione e i fatti a diventare dati. In mezzo a questi elementi troviamo, ancora una volta il nostro comunicatore che dopo anni di studio dovrebbe aver acquisito le capacità di analizzare ciò che vede, che ascolta e che comunica. Se leggo la notizia di un cane che ha aggredito un ragazzo, non posso fermarmi a questo unico caso prima di giungere alle mie conclusioni, dovremmo guardare più in profondità, chiederci cosa ha fatto il ragazzo, com'è stato tenuto il cane, dove erano, quale razza è il cane e chi era il suo padrone? Fermiamoci e riflettiamo.

I canali di comunicazione e comunicazione sociale


Fermati in mezzo alla strada e guarda intorno, cosa vedi? Cartelloni pubblicitari, bus che passano con messaggi all'esterno e all'interno per nuovi e vecchi consumatori, radio accese che parlano a tutto volume e intanto, mentre per terra calpesti un vecchio giornale distribuito gratuitamente da un ragazzo che ha indosso una maglia che pubblicizza lo stesso giornale, dalla finestra di un palazzo potrai sentire la tv accesa di qualche signora. Questo ma non solo sono i mezzi di comunicazione che ci circondano, che si trasformano in studiate tipologie di allestimento dei centri commerciali e brand store, atti a svegliare le tue emozioni e spingerti verso oggetti o comportamenti a te ancora sconosciuti. In mezzo a questo caos comunicativo, si erge la figura del comunicatore sociale che dovrebbe essere capace, come un addestratore di leoni, di dirigere le informazioni e costruire una comunicazione capace di far evolvere una società che è sempre più improntata su questa strada senza riuscirne a capirne il senso e vaga nel buio.

Il software come complemento ideale alla mente umana "rispettiva area di eccellenza"

L'evoluzione umana accelera con passi da gigante e se prima si poteva usare questo termine solo per parlare del passaggio, (non condiviso da tutti) che ha visto la scimmia alzarsi su due piedi e diventare uomo, oggi abbiamo un evoluzione tecnologica come prolungamento metaforico delle capacità umane. Queste si possono riscontrare nella creazione di software capaci, non solo di effettuare calcoli a velocità impressionante e contenere miliardi di informazioni, ma diventano un sostituto alle nostre capacità di base fino a sostituirci nella ricerca dell'anima gemella, creando spazi virtuali dove poter travestirci da chi vogliamo per comunicare con meno inibizioni e crederci più liberi.