lunedì 8 dicembre 2008

Particolarità riscontrate lavorando con l'SQL in Access: differenze rispetto agli altri DBMS

Differenze riscontrate lavorando con l’sql in access
In Access l’inner join riunisce record da due tabelle che includono valori corrispondenti in un campo comune. È possibile utilizzare una operazione INNER JOIN in qualsiasi proposizione FROM, si tratta del tipo di join più comune dove vengono collegati i record di due tabelle che contengono valori corrispondenti in un campo comune a entrambe le tabelle.In Oracle, invece, il modo più semplice per eseguire una operazione di join tra due tabelle è quella di utilizzare l’operatore di uguaglianza ( = ). La sua particolarità è quella di combinare le righe tra due tabelle aventi in comune i valori delle colonne specificate con where. Con la clausola FROM si elencano i nomi delle tabelle poste in join, mentre con la clausola WHERE si indica la condizione di Un’altra tra Access e gli altri DBMS riguarda i delimitatori che vengono utilizzati per risolvere problemi di spazio. Mentre Access si utilizzano le parentesi quadre ed inoltre all’interno del nome campo possono essere inseriti anche più di 8 caratteri . Negli altri DBMS vengono utilizzati come delimitatori le virgolette (Oracle), le parentesi graffe e gli apici.

LE FORME DEL REPORT E I PRINCIPALI TOOLS SOFTWARE DI QUERY REPORTING

Un Report, strumento di supporto alle decisioni indispensabile per il management al fine di effettuare le scelte più corrette nella gestione di un'azienda può assumere diverse forme:
Cartacea - è la forma di reportistica più "primitiva", ma che in ogni caso può essere semplicemente convertita in on-line.
On-line - nella veste più semplice si può trattare di una semplice pagina HTML, fino ad arrivare a forme più complesse, quali applicazioni ad hoc.
E' possibile creare un Report: in WORD come file di testo, sebbene si tratti di una forma alquanto grezza; in PDF come presentazione; in EXCEL come foglio di lavoro, che identifica lo strumento principe in azienda, per questo tipo di documento. L'operazione mediante la quale passiamo dai Data Warehouse alla produzione di Report prende il nome di Query Reporting.
I principali tools di Query Reporting sono:
Business Object; Cognos; Microstrategy; Data Time; Crystal Reports


Ansi sql

SQL è il linguaggio di definizione e manipolazione dei dati universalmente usato nelle basi di dati relazionali. Esso ha le seguenti funzioni; definizione dei dati: SQL permette di definire, in modo integrato, i tre livelli della base di dati: il livello esterno (viste), il livello logico (struttura delle tabelle e vincoli di integrità) e il livello fisico (memoriazzazione delle tabelle e indici) della base di dati; aggiornamento dei dati: SQL permette di aggiornare l'istanza della base mediante inserimenti, cancellazioni e modifiche di tuple; interrogazione sui dati: SQL consente di estrarre informazione presente nella base di dati.
Queste tre componenti del linguaggio, che esamineremo separatamente, sono in realtà interconnesse: la definizione e l'aggiornamento dei dati possono far uso delle interrogazioni sui dati. Inoltre, da definizione di particolari vincoli sui dati (le regole attive) coinvolge le operazioni di aggiornamento. Logicamente, la definizione dei dati precede l'aggiornamento che precede l'interrogazione. Didatticamente, data le dipendenze citate, è conveniente descrivere queste componenti in ordine inverso, cioè interrogazione, aggiornamento e definizione dei dati.
SQL è l'acronimo di Structured Query Language ed era originariamente il linguaggio di System R, uno dei primi prototipi di DBMS relazionale svuluppato dall'IBM a metà degli anni 70. Il successo di SQL è dovuto principalmente alla sua standardizzazione presso ANSI (American National Standards Institute) e ISO (International Standard Organization), processo a cui hanno partecipato gran parte dei produttori di DBMS relazionali.

DataTime Reporting System: un semplice report

Data Time è il sistema di reportistica è il più flessibile attualmente disponibile sul mercato. DataTime consente infatti di creare qualunque tipo di Layout (verticale, orizzontale, cross e misto) con possibilità pressoché illimitate di Slice and Dice del cubo multidimensionale dei dati.
È possibile definire:
- Sezioni verticali e orizzontali;
- Interruzioni orizzontali e verticali;
- Totali su livelli multipli;
- Drill down / Roll Up su qualunque livello.
DataTime crea report ad alto impatto visivo, dove tutti gli elementi grafici e stilistici possono essere controllati dall’utente. Un efficace sistema di formattazione condizionale consente di creare Alerts anche complessi e basati su codice utente per qualunque tipo di evento. Oltre al ricco set di funzioni aggregative predefinite, DataTime consente all’utente anche di specificare via codice funzioni custom. I report sono pubblicabili su Web mediante 2 possibili architetture:
1- Updatable: è il caso in cui i report sono destinati alla sola consultazione. Tale architettura non pone vincoli di piattaforma per il server web.
2- 2- Interactive: caso in cui si vuole consentire all’utente di interagire con i report: rigenerazione on demand, operazioni di drill, fino alla possibilità di redesign remoto del report. Tale architettura è basata su ASP.NET e Web Services.I report web di DataTime passano le specifiche più strette del W3C, e sono validati con successo come html .4.01 strict. garantendo compatibilità ottimale con tutti i browser. Tutti i report sono esportabili verso Excel e reinderizzabili in file PDF o pagine HTML.

per i sistemi informativi aziendali: DBMS transazionali, Data mart, DW, ...

Il sistema informativo è costituito dall'insieme delle informazioni utilizzate da un'azienda durante l'esecuzione dei suoi processi e dalle modalità in cui esse sono gestite. Non va però confuso con il sistema informatico, che indica invece la porzione di sistema informativo che fa uso di tecnologie informatiche.
In questo contesto, pertanto, distinguiamo tra:
sistemi informativi direzionali, supportano le attività esecutive attraverso le quali l’impresa progetta, produce e vende i propri prodotti/servizi, il sistema informatico corrispondente informatizza transazioni ed eventi.
sistemi informativi operativi, supportano le attività esecutive svolte dai dirigenti che includono la definizione degli obiettivi da raggiungere, il controllo dei risultati e le eventuali azioni correttive
Per poter accedere alle informazioni, e soprattutto per poter interrogare e modificare un DBMS – il contenitore dei dati, bisogna operare delle transazioni.Per gestire tali transazioni bisogna lavorare all’interno del Data Manipulation Language – il linguaggio della manipolazione dei dati. I dati estratti dagli archivi transazionali vengono memorizzati internamente al Data Warehouse. Un Data Warehouse è un archivio di informazioni, raccolte da numerosi database operativi, in grado di supportare le attività di analisi aziendale e i processi decisionali. Immon (1996) è stato il primo a parlare di data warehouse definendoli come una raccolta di dati integrata, orientata ai dati e focalizzata su un soggetto di business, con un ampia memoria storica, in grado di fornire supporto alle decisioni. I data warerhouse vengono spesso percepiti come strumenti con dimensioni proporzionali all’azienda da cui sono utilizzati. Tuttavia per alcuni utenti è necessario accedere solo ad una parte di tali informazioni e per questo motivo un’organizzazione può ricorrere alla creazione di uno o più data mart. Quest’ultimo è un sottoinsieme di un data warehouse.. Possono pertanto esistere più Data Mart, aventi finalità diverse. I dati contenuti nel Data Warehouse possono essere aggregati e indicizzati per rispondere a specifiche necessità informative. Quindi la differenza sostanziale tra il Data Warehouse e il Data Mart sta nel fatto che il primo viene creato in modo generale per poi venir incontro alle specifiche esigenze, mentre il Data Mart è creato apposta per rispondere ad una particolare necessità.

sabato 6 dicembre 2008

principali tool software di Query reporting: B.O., Microstrategy, Cognos, DataTime

Per quanto riguarda i principali tools software di query reporting, si sono volute evidenziare alcune semplici differenze che si riscontrano in una ricercadi questo tipo:
Business Object:
azienda che crea e commercializza applicazioni di business intelligence per analizzare dati interni ed esterni. Scopo è quello di aiutare i clienti ad aumentare l'efficienza, allinearsi alle strategie aziendali e migliorare i prodotti. Business Objects è il principale fornitore mondiale di soluzioni per la business intelligence (BI). La BUSINESS INTELLIGENCE consente alle organizzazioni di gestire le prestazioni aziendali, e ottenere una visione completa del proprio business, migliorare il processo decisionale e ottimizzare le prestazioni. Tra gli utilizzi più diffusi della BI si ricordano il reporting a livello enterprise, la gestione di dashboard e scorecard, le applicazioni per la customer intelligence, il reporting finanziario.
Microstrategy consente, attraverso un'unica architettura di unificare reporting, analisi e controllo dei dati in tempo reale. Essa possiede una delle migliori tecnologie presenti sul mercato, tanto da diventare rapidamente l'unico standard per le applicazioni di business intelligernce utilizzato dalle aziende.
Cognos è una società canadese leader nel settore software della Business Intelligence. E' stata poi acquistata nel 2008 da IBM. Il prodotto associa le funzioni di reporting e analisi di IBM Cognos, alla potenza e affidabilità di System z – Linux. Questa combinazione offre il mezzo per trasformare dati diversi in informazioni di business coerenti e immediatamente utilizzabili, su un mainframe moderno, concepito per aumentare l’efficienza del data center.
Data Time è un software che permette di rilevare l'ora di entrata e uscita del personale dell'azienda. Tale sistema permette di poter controllare anche le sedi periferiche attraverso la consultazione via web.

Reporting, Elementi stilistici, Charting con DataTime

REPORTING:
DataTime consente infatti di creare qualunque tipo di Layout con possibilità pressoché illimitate di Slice and Dice del cubo multidimensionale dei dati. E. possibile definire, sezioni verticali e orizzontali,Interruzioni orizzontali e verticali,Totali su livelli multipli,Drill down / Roll Up su qualunque livello. DataTime crea report ad alto impatto visivo, dove tutti gli elementi grafici e stilistici possono essere controllati dall'utente.I report sono pubblicabili su Web mediante 2 possibili architetture:
A. Updatable: è il caso in cui i report sono destinati alla sola consultazione. L.utente può schedularne il refresh. Tale architettura non pone vincoli di piattaforma per il server web.
B. Interactive: caso in cui si vuole consentire all'utente di interagire con i report: rigenerazione on demand, operazioni di drill, fino alla possibilità di redesign remoto del report. Tale architettura è basata su ASP.NET e Web Services.
CHARTING: Il sistema di rappresentazione grafica, Integra un motore di rendering 3D con controller a quaternioni per consentire massima flessibilità del posizionamento dei grafici 3D. Tutti i grafici hanno grande flessibilità e possono essere sezionati o ricolorati a piacimento. I chart sono direttamente linkati ai dati e li riflettono costantemente, attraverso le rigenerazione e i drill dell'utente.

Funzioni dell'Etl e Principali Tool software di Etl

I principali tool software di ETL, sono:
SmartDB Workbench,DataStudio, Integrator,Informatica PowerCenter, Datastage IBM, SSIS Microsoft,I-service IngeniumTechnology,Scriptella ETl, Benetl,Oracle Data Integration Suite,Kettle Pentaho Data Integration
ETL :
è l'acronimo di Extraction Transformation and Loading. In pratica è lo strumento per caricare i dati in un sistema di sintesi estraendoli da fonti eterogenee, che possono essere basi di dati transazionali, stringhe di testo o altre fonti.

venerdì 5 dicembre 2008

Che cosa sono i datawarehouse e cosa li differenzia dai sistemi OLTP

Data warehouse: archivio informatico contenente i dati di un'organizzazione,progettati per consentire di produrre facilmente relazioni ed analisi. Il data warehouse è un sistema OLAP che differisce dai sistemi OLTP sebbene i dati provengano da questi ultimi. I sistemi OLAP sono sistemi orientati al soggetto, sono integrati, storici e permanenti. Non comprendono dati analitici e statici come i sistemi OLTP. I dati del data warehouse non vengono mai cambiati; sono memorizzati all'inizio e messi a disposizione, e non sono aggiornati come nei sistemi OLTP. Prima di essere memorizzati nel data warehouse, i dati sono integrati seguendo diverse strategie.La fonte dei dati per un data warehouse è un sistema operativo, anche se la prima non è una pura copia del secondo: i dati in un sistema decisionale sono filtrati, classificati cronologicamente, sono aggiunti dei valori riassuntivi e sono cambiati prima di essere caricati nel data warehouse. In particolare, per i microdati, i dati sono riassunti a due livelli di aggregazione distinti: il primo livello (primo livello di data mart) specifica l'unità del tempo, e nel secondo livello (data mart finale) sono memorizzati permanentemente soltanto dati a più alta frequenza. Così, se i dati sono acceduti più frequentemente, il livello di sommarizzazione è più elevato. In altre parole, è memorizzato un numero minore di dati, e l'accesso ai dati è più veloce ed efficiente.

Aggregate function

Vengono chiamate funzioni di aggregazione quelle funzioni che elaborano un insieme di righe ma restituiscono sempre un unico risultato. La peculiarità è che il risultato di tali risultati è sempre uno, indipendentemente dalla quantità di dati presi in esame.SELECT:Con la clausola select si specificano quali sono i campi della tabella, o delle tabelle, che si vogliono specificare. Se nella clausola SELECT sono presenti più tabelle, si userà la clausola NOME TABELLA per visualizzare tutti i campi. FROM:con questo comando vengono indicati i nomi delle tabelle che si vuole interrogare, mentre WHERE viene usata per effettuare un vero e proprio filtraggio delle informazioni. Nella clausola WHERE possiamo indicare dei possibili valori di un determinato campo. Se le condizioni da valutare sono più di una, la prima clausola WHERE sarà seguita da un AND o da un OR. Con la parola IN possiamo indicare diversi valori per i quali la clausola WHERE viene soddisfatta. ORDER BY:La funzione ORDER BY serve ad ordinare i dati.

: SQL : Istruzioni di base per Estrazione, Inserimento, Update dei dati.

Per illustrare il processo di base dell’elaborazione di una singola istruzione SQL viene utilizzata la procedura di istruzione SELECT che fa riferimento esclusivamente a tabelle di base locali, non a viste o tabelle remote. Un'istruzione SELECT non definisce esattamente la procedura da eseguire nel server di database per recuperare i dati richiesti. Il server di database deve infatti analizzare l'istruzione per determinare il metodo più efficace per l'estrazione dei dati. Tale procedura, denominata ottimizzazione dell'istruzione SELECT, viene eseguita dal componente Query Optimizer. I dati di input per Query Optimizer sono costituiti dalla query, dallo schema del database e dalle statistiche del database.

clausole where, having, group by

WHERE
obiettivo è quello di limitare la query solo a certe righe come spiegato nel post in precedenza.

La clausola HAVING: rappresenta un vincolo sui dati risultanti dall'operazione di raggruppamento. Il suo funzionamento è molto simile a quello della clausola WHERE ma anziché operare sui campi del database opera sui raggruppamenti; i campi richiesti possono essere sia quelli delle funzioni di aggregazione sia quelli indicati nelle clausole GROUP BY.

clausola GROUP BY: utilizzata, come ne dice il nome, per suddividere in gruppi le righe estratte mediante istruzione select È applicata alle selezioni per suddividere i risultati in gruppi distinti per valore nei campi specificati.

Ricerca: Multidimentional Cube, Slice & Dice, Roll Up, Drill Down, Filtering, Pivoting.

Cubo multidimensionale:
modello caratterizzato dal fatto di avere un numero illimitato di dimensioni; utilizzato quando si vogliono considerare più di tre dimensioni. Ogni asse del cubo rappresenta una possibile dimensione d'analisi, le quali possono rappresentare più livelli di dettaglio. Se si fissa un valore ben preciso solo per una delle dimensioni, si determina una slice (fetta) dell'ipercubo. Le operazioni di interrogazione in un modello logico multidimensionale, si riducono, quindi, a semplici selezioni di porzione di un ipercubo (pertanto esse risultano più semplici delle interrogazioni di basi di dati relazionali, per le quali occorre spesso ricorrere a complesse operazioni di giunzione "join".
Slice:
fa vedere il cubo trasversalmente, fissando un valore per almeno una delle dimensioni e analizzando i dati relativamente a tutte le altre.
Dice:
operazione per cui, fissato un intervallo su ciascuna dimensione, si analizza una riduzione volumetrica, senza contrazioni del numero di dimensioni.
Drill-down:
"perforare" è l'operatore che consente di scendere nel dettaglio lungo una o più dimensioni gerarchiche. E’ utile quando si vuole analizzare una causa o un effetto per qualche fenomeno osservato nei dati aggregati.
Roll-up o drill-up:
operazione inversa al drill-down, in quanto consente di risalire lungo una o più dimensioni gerarchiche
Filtering:
tecnica attraverso la quale si filtrano i dati attraverso l'utilizzo di un algoritmo. Ad esempio, si possono usare tecniche di filtering per individuare la posta spam nella nostra casella elettronica.

lunedì 17 novembre 2008

Rapporto tra terminologia statistica e informatica: Record, Unita' statistica, Carattere, Campo (field), Tabella (table), Matrice dei Dati, Tabella di

I dati nelle aziende li troviamo memorizzati in archivi, non più cartacei, chiamati DBMS (DataBase Management System). All'interno di questi DBMS, i dati sono rappresentati in database riguardanti uno stesso argomento o più argomenti correlati tra loro, i quali consentono la gestione dei dati stessi da parte di applicazioni software

I dati di un database sono organizzati in tabelle che contengono campi e record.
Tabella (termini informatici) è concettualmente simile ad una griglia nella quale sistemiamo in ogni riga un elemento memorizzato nella tabella (detto record) e in ogni colonna della riga un solo attributo dell'entità (detto campo), corrispondente in termini statistici ad una matrice di dati cioè una tabella .
I numeri che compaiono nella tabella si dicono elementi della matrice. La loro individuazione avviene attraverso la loro posizione di riga e colonna.
In termini informatici il campo è l'unità minima di informazione, corrispondente in termini statistici ad un carattere o variabile, cioè ciascuna unità statistica presenta delle caratteristiche o variabili ,quindi il carattere rappresenta ciò che si intende osservare dell'unità statistica(esempio: altezza,peso,sesso,residenza,nazionalità etc.)
In termini informatici il record è un gruppo di informazioni omogenee, corrisponde in termini statistici all'unita statistica "l'unità elementare su cui vengono osservati i caratteri oggetto di studio".
La tabella di contingenza è una tabella di frequenza utilizzata in statistica per rappresentare e analizzare le relazioni tra due o più variabili. In esse si riportano le frequenze congiunte delle variabili in una popolazione di riferimento, ovvero è facilmente rapportabile al report aziendale in quanto si tratta di uno strumento che consente di valutare, attraverso informazioni prelevate da archivi diversi, lo stato di una azienda.

elementi teorici e strutturali del report: Dimensioni, Misure, Aggregazione, funzioni di aggregazione

Un report è caratterizzato da:

- DIMENSIONI che sono le celle di una tabella

- MISURE quello che stà dentro le celle, sono il risultato di una elaborazione.

Le FUNZIONI DI AGGREGAZIONE sono utilizzate per eseguire calcoli su un valore singolo o su un set di valori. Ci sono varie operazioni: la funzione SOMMA (SUM), la funzione MEDIA (AVG) e la funzione MAX ( esiste anche una funzione MIN). Ad esempio, si supponga di voler il numero di clienti che acquistano prodotti specifici; in questo caso la funzione di aggregazione somma può eseguire la somma dei clienti per ogni singolo prodottob e restituire un valore singolo per ogni prodotto.

I principali prodotti software per l'archiviazione delle informazioni

I DBMS (database managaement system) controllano l'organizzazione, la memorizzazione e il reperimento dei dati in un database, SqlServer, Oracle, Access, Sybase, MySQl, vengono considerti tra i principali.

SQL Server è un DBMS relazionale prodotto da Microsoft. Nelle prime versioni era utilizzato per basi dati medio-piccole, ma a partire dalla versione 2000 è stato utilizzato anche per la gestione di basi dati di grandi dimensioni.

ORACLE: è uno tra i piu’ famosi database management system. Ha coperto e copre tuttora un ruolo fondamentale nel campo dei DBMS, è il pioniere per eccellenza nello studio delle basi di dati, infatti è il primo. in termini di tempi di sviluppo, ad implementare nuove tecnologie. La societa’ informatica che lo produce è la Oracle Corporation, una delle piu’ grandi nel mondo, fonadata nel 1977 e con sede in California. ORACLE è stato il primo DBMS commerciale basato su SQL, era infatti già disponibile nel lontano 1979.

Access: ralizzato da Microsoft è un unico file comprende tutti gli strumenti per lo sviluppo delle applicazioni: tabelle, query, maschere, report.

MySQL: è il database relazionale open source più diffuso al mondo. Originariamente sviluppato dalla società svedese TcX per uso interno, MySql costituisce oggi la soluzione ottimale per chi è in cerca di un database veloce, flessible, affidabile e, soprattutto, gratuito! Inoltre MySQL è un prodotto multi-piattaforma: ciò significa che può girare sia in ambiente Linux che Windows.

martedì 14 ottobre 2008

Che cos'è l'accessibilità sul web, come far diventare un sito accessibile

Partendo dal presupposto, che prima di questa ricerca non ero a conoscenza di questo argomento e confondevo il termine accessibilità con visibilità del sito internet, ripropongo i risultati del mio lavoro sinteticamente:

chi è totalmente privo della vista o ha funzionalità ridotte - dai non vedenti agli ipovedenti a diversi livelli - trae dall'uso del computer i maggiori benefici per far fronte efficacemente alle proprie difficoltà.
Grazie agli screen reader, i sintetizzatori vocali che hanno migliorato progressivamente le loro prestazioni, alla barra braille, che traduce in codici tattili i contenuti dei testi, alle schede audio (soundblaster), a un modem e ai comandi da tastiera, predisposti anche per navigare utilizzando il mouse e le icone, un non vedente è in grado oggi di utilizzare perfettamente le versioni più aggiornate di un sistema operativo che si regge esclusivamente sulla grafica come Windows, leggendo ciò che appare sul suo monitor, usando i più diffusi software (per esempio, editor di testo, database, fogli elettronici; così come programmi di posta elettronica, browsers, ecc.); i non vedenti muniti dell'hardware necessario possono stampare, anche in braille, i documenti prodotti e scansionare testi e immagini. Esattamente come qualsiasi altro utente informatico normodotato.

I vantaggi del software per la distribuzione dell'informazione per i fruitori e i creatori di contenuti.

Se mi fermo a riflettere su questo tema e penso a quello che sto facendo allora la prima risposta che mi viene in mente è la seguente: tramite il software siamo tutti creatori e fruitori allo stesso tempo di contenuti. Abbiamo tutti le stesse possibilità di partenza (badate bene di partenza ma non di arrivo) per esprimerci e trovare quel dato che non trovavamo in altri strumenti di comunicazione.
Chiuso questo pensiero si apre un mondo intero, bisogna domandarsi chi ha la possibilità davvero di accedere a questi software, chi sono gli utenti e che uso ne fanno?. Attraverso il software per esempio potrei rafforzare notevolmente una mia idea "sbagliata" perchè sono così cieco da non andare oltre i siti che mi danno ragione. Ovviamente può avvenire l'esatto contrario, come può succedere semplicemente che i nuovi mezzi di comunicazione lascino fuori dalla porta una gran parte di popolazione che non ha le risorse economiche e intellettuali per accedervi, creando così una nuova discriminazione globale.

giovedì 9 ottobre 2008

Creazione del report

La creazione della reportistica avviene seguendo un processo suddiviso in tre fasi: alla base di tale processo vi sono i dati (I fase), i quali attraverso l'impiego di strumenti software (II fase) portano ai contenuti della conoscenza della reportistica (III fase).
I dati vengono memorizzati, in genere, in opportunei archivi di tipo informatico chiamati DBMS (Data Base Management Sistem) organizzati in tabelle. Tali tabelle, o in statistica matrice di dati, sono costituite da una serie di righe e colonne: nelle righe vi sono i record, definiti statisticamente unità o entità statistiche; nelle colonne, invece, compaiono i campi o field che in statistica corrispondono ai caratteri/variabili.
La relazione tra record-campo e entità-variabili identifica la misura o, in statistica, modalità di un carattere.In particolare le tabelle di contingenza o doppie di frequenza analizzano le relazioni tra due o più variabili, tali relazioni vengono definite campi chiave di tipo primario o secondario.

Normalizzazione del database

Processo di normalizzazione: si tratta di un procedimento per eliminare definitivamente la ridondanza dalle relazioni e quindi dal database.

Ridondanze: Caratteristica di ciò che è ridondante. Aggiunta di parole non necessarie alla comprensione di una frase.
Esistono vari livelli di normalizzazione (forme normali) che certificano la qualità dello schema del database.
Le prime tre regole di normalizzazione di una database:
Prima forma di normalizzazione: Una tabella di un database si dice "tabella in prima forma normale" se,e solo se, le informazioni presenti in due colonne sono identiche e quindi abbiamo dati ripetuti.
Seconda forma di normalizzazione: Una tabella di un database si dice "tabella in seconda forma normale" se, e solo se, non vi è presente al suo interno una colonna che contiene dati che possono derivare da altre colonne presenti all'interno della stessa tabella.
Terza forma di normalizzazione: Un database si dice di terza forma normale se e solo se non vi sono dati duplicati all'interno dello stesso. Questo tipo di normalizzazione dobbiamo vederlo come l'ampliamento della prima. Mentre nella prima non vi devono essere dati ripetuti nella stessa tabella, qui la ripetizione dei dati non deve avvenire nelle colonne delle tabelle del database. Basta infatti una sola colonna con determinati valori e poi ci si relaziona a quella.

lunedì 6 ottobre 2008

I principali strumenti software disponibili per la creazione e mantenimento di home page

La cassetta degli attrezzi di un neocomunicatore, diciamo di uno studente squattrinato ma con un computer e una linea internet a pagamento o scroccata dal vicino, grazie al wifi, si compone o si dovrebbe comporre essenzialmente di: un blog, una iscrizione a un social network, una pagina su youtube, dove caricare i video fatti il sabato sera con gli amici anche se in cuor suo sperava di utilizzarlo per qualche scopo più nobile e ovviamente, msn e il myspace. In realtà manca un unico strumento, la homepage tanto importante quanto oscura, per quanto riguarda la sua creazione, in realtà se sbirciamo su internet scopriremo che esistono dei software capaci di aiutarci in tale missione. Dal complicato html (utilizzabile solo con una guida scaricata da Internet, per capire come costruire le cosidette stringhe) a programmi più professionali quali, frontpage, isola studio, visual studio, dreamweaver e molti altri dal garbuglioso funzionamento fin quando (usando un termine comune agli amanti del pc) non inizi a smanettarci sopra.

Riflessioni: dati,fatti,informazione e conoscenza, interrelazione, differenza ruolo del comunicatore

Escher, attraverso le sue opere realizza degli splendi effetti ottici, tu pensi di vedere qualcosa che appare a prima vista concreto, normale, ma se aguzzi la vista ti accorgi che ciò che egli disegna nella realtà non ha concretezza, sono cose irrealizzabili. Questa non vuole essere una digressione, vuole essere uno spunto di riflessione, che dovrebbe avvenire prima della trasformazione che porta i dati a diventare informazione e i fatti a diventare dati. In mezzo a questi elementi troviamo, ancora una volta il nostro comunicatore che dopo anni di studio dovrebbe aver acquisito le capacità di analizzare ciò che vede, che ascolta e che comunica. Se leggo la notizia di un cane che ha aggredito un ragazzo, non posso fermarmi a questo unico caso prima di giungere alle mie conclusioni, dovremmo guardare più in profondità, chiederci cosa ha fatto il ragazzo, com'è stato tenuto il cane, dove erano, quale razza è il cane e chi era il suo padrone? Fermiamoci e riflettiamo.

I canali di comunicazione e comunicazione sociale


Fermati in mezzo alla strada e guarda intorno, cosa vedi? Cartelloni pubblicitari, bus che passano con messaggi all'esterno e all'interno per nuovi e vecchi consumatori, radio accese che parlano a tutto volume e intanto, mentre per terra calpesti un vecchio giornale distribuito gratuitamente da un ragazzo che ha indosso una maglia che pubblicizza lo stesso giornale, dalla finestra di un palazzo potrai sentire la tv accesa di qualche signora. Questo ma non solo sono i mezzi di comunicazione che ci circondano, che si trasformano in studiate tipologie di allestimento dei centri commerciali e brand store, atti a svegliare le tue emozioni e spingerti verso oggetti o comportamenti a te ancora sconosciuti. In mezzo a questo caos comunicativo, si erge la figura del comunicatore sociale che dovrebbe essere capace, come un addestratore di leoni, di dirigere le informazioni e costruire una comunicazione capace di far evolvere una società che è sempre più improntata su questa strada senza riuscirne a capirne il senso e vaga nel buio.

Il software come complemento ideale alla mente umana "rispettiva area di eccellenza"

L'evoluzione umana accelera con passi da gigante e se prima si poteva usare questo termine solo per parlare del passaggio, (non condiviso da tutti) che ha visto la scimmia alzarsi su due piedi e diventare uomo, oggi abbiamo un evoluzione tecnologica come prolungamento metaforico delle capacità umane. Queste si possono riscontrare nella creazione di software capaci, non solo di effettuare calcoli a velocità impressionante e contenere miliardi di informazioni, ma diventano un sostituto alle nostre capacità di base fino a sostituirci nella ricerca dell'anima gemella, creando spazi virtuali dove poter travestirci da chi vogliamo per comunicare con meno inibizioni e crederci più liberi.